domenica 21 febbraio 2010

L'enigma del solitario di Jostein Gaarder

L'enigma del solitario è un romanzo di Jostein Gaarder, pubblicato in Italia nel 1996.

L´enigma del solitario: un´analisi sull´uomo e sulla sua scarsa capacità di stupirsi di fronte al mistero della vita, il tutto raccontato con una metanarrazione. Protagonista del romanzo è Hans Thomas, un ragazzino di dodici anni che, insieme al padre - un marinaio "filosofo" - attraversa l´Europa per cercare sua madre, fuggita otto anni prima ad Atene per ritrovare se stessa. Durante il viaggio però il ragazzo incontra uno strano nano e un gentile panettiere, i quali gli forniscono gli strumenti per venire a conoscenza di una storia surreale iniziata due secoli prima, latrice di diversi segreti in grado di cambiare l´esistenza. Inizia quindi il metaromanzo, che narra le vicende di un uomo approdato in un´isola dalle dimensioni indefinite, abitata da un altro naufrago dalla fervida immaginazione. Tramite la metafora delle carte, chiave di lettura del libro, l´autore spiega quindi come la vita non sia altro che un enigmatico solitario in grado di essere capito solo da pochi jolly e diretto da un "illusionista che si fa beffe degli altri".

Un viaggio in un vero e proprio paese delle meraviglie, fantastico e onirico, ma che nulla ha da invidiare a quello che ognuno di noi compie abitualmente: la vita.

da http://it.wikipedia.org/wiki/L'enigma_del_solitario

La ragazza delle arance

La ragazza delle arance è un romanzo del norvegese Jostein Gaarder, pubblicato in Italia nel 2004.

Georg ha quindici anni e scopre che il padre, morto quando lui aveva quattro anni, gli ha lasciato una insolita eredità: una lettera. Questa contiene una storia d´amore vissuta in prima persona dal padre quando era ancora una matricola universitaria. Racconta dell´incontro, avvenuto in un tram ad Oslo, con una ragazza che teneva tra le braccia un sacco pieno di arance. I due si guardarono e, quando il tram fece un movimento brusco, lui, temendo che la ragazza perdesse l´equilibrio, corse verso di lei per sorreggerla, causando invece la caduta del sacco pieno di agrumi. Non è dunque esattamente fiabesco il primo incontro tra i due, ma il padre di Georg, innamoratosi di quello sguardo e pieno di sensi di colpa per averle fatto perdere diversi chilogrammi di frutta, passò i giorni successivi a chiedersi dove la misteriosa "ragazza delle arance" potesse trovarsi nei vari momenti della giornata. Riuscì quindi ad incontrarla nuovamente, questa volta seduta in un bar. I due si guardarono intensamente per circa un minuto tenendosi la mano, ma l´atmosfera venne interrotta da un´altra buffa gaffe del giovane studente, dopo la quale la ragazza andò via con le lacrime agli occhi, portando con sé il solito sacco di arance. Riuscì a vederla ancora e a rimediare ai suoi errori? Perché lei aveva sempre un sacco pieno di agrumi? Perché piangeva? Sempre più interessato alla storia George continua la lettura e scopre aspetti del padre che non conosceva, e soprattutto l´origine di certi suoi comportamenti ed interessi.

Una romanzo che manifesta un forte amore verso una misteriosa ragazza, verso un figlio immaginato grande e verso la vita. Tante infatti, come nello stile di Jostein Gaarder, sono le riflessioni sul senso della nostra esistenza, e proprio alla fine Georg dovrà rispondere ad una difficile domanda che segnerà il suo passaggio alla maturità.
Dal libro è stato tratto un film "Appelsinpikel", ispirato al romanzo di Jostein Gaarder. Il lungometraggio è stato presentato al "Nordic Film Days" di Lubecca nel novembre 2009.

Il castello dei Pirenei di Jostein Gaarder


Il castello dei Pirenei di Jostein Gaarder

Il caso, una coincidenza, il destino, la telepatia: difficile spiegare l’incontro fra un uomo e una donna che si rivedono, dopo trent’anni, nello stesso albergo affacciato sul fiordo dove si erano detti addio. Sempre che dare una spiegazione abbia un senso. Solrun e Steinn sono entrambi cinquantenni. Nonostante il passare degli anni e il fatto che oggi siano entrambi sposati e con figli, non hanno mai smesso di pensare l’uno all’altra. Dopo la sorpresa dell’incontro, danno vita a un fitto scambio di e-mail nel quale si raccontano, ripercorrendo l’episodio, inspiegabilmente velato di mistero, che aveva messo la parola fine al loro amore. Per ritrovarsi, come spesso accade, a scrivere due storie diverse della stessa passione condivisa.
Chissà però se le due versioni sono davvero così differenti. Nel dialogo a distanza prendono corpo due visioni della vita inconciliabili: lui è un professore di Fisica, ateo e materialista, lei è un’umanista convinta che a governare i nostri destini siano forze superiori. Forse solo il finale del romanzo saprà dare finalmente un senso agli eventi. Un finale sconvolgente, capace di riscrivere tutto.


Solrun e Steinn, i protagonisti, si rivedono per caso dopo trent’anni in un albergo sul fiordo. Il luogo è lo stesso dove tre decenni prima era finita la loro storia d’amore… Com’è accaduto questo incontro? È solo una coincidenza? Due opposte concezioni dell’esistenza che allora li aveva divisi oggi forse possono modificare il loro destino.

una storia che ruota intorno ad uno degli interrogativi più attuali e suggestivi del nostro tempo: possono davvero, la ragione e la scienza, spiegare ed esaurire il mondo che ci circonda, o piuttosto esistono alcune forza invisibili che influenzano le nostre vite?

Una straordinaria storia d'amore che consente all'autore di raccontare la meraviglia dell'esistenza umana e di scandagliare i significati più profondi della vita.

http://www.josteingaarder.netsons.org
http://it.wikipedia.org/wiki/Il_castello_dei_Pirenei

Come quasi tutti i libri di Jostein Gaarder che ho letto si tratta di   un libro molto stimolante che ci fa porre domande e ci pone interrogativi sulla nostra esistenza e sull'esistenza di tutto quello che ci circonda domande di difficile soluzione, ma che ci aiutano a non dare per scontata la nostra esistenza. Oltre a questo ci incoraggia a conoscere meglio i straordinari paesaggi norvegesi di cui  racconta nel "Il castello dei Pirenei"