"Il cacciatore di storie" Isabella Vaj
Il fascino che ha catturato e cattura i lettori - ormai milioni in tutto il mondo - dei due bestseller di Khaled Hosseini, "Il cacciatore di aquiloni" e "Mille splendidi soli", nasce soprattutto dalle storie: storie di uomini e donne, di amori e conflitti, di vite e destini. Ma quelle stesse storie, pur così universali, non potrebbero essere senza l'Afghanistan, che - ben più di un semplice sfondo - le contiene, le accoglie, le determina. Isabella Vaj, che Hosseini l'ha conosciuto da vicino traducendolo, è partita dai due romanzi per fare un viaggio alla scoperta della millenaria cultura del popolo afghano, tratteggiandone i miti, le leggende, la storia, le tradizioni, le ricchezze artistiche e naturali. Dall'archetipo dell'amore fatale incarnato da Laila "Il cacciatore di storie" Isabella Vaje Majnun allo splendore dei lapislazzuli del Badakhshan, dalle lontane origini del gioco del buzkashiai ai riti dell'ospitalità e della buona tavola, dai manufatti d'oro di Tillya Tepe ai buddha giganti di Bamiyan, dalle spassose barzellette sul Mullah Nasruddin agli antichi splendori del Rinascimento timuride, un invito a conoscere quello che le cronache e i reportage dei giornali difficilmente raccontano.
lunedì 21 giugno 2010
"La contessa di ricotta" Milena Agus
"La contessa di ricotta" Milena Agus
Tre sorelle occupano tre appartamenti di un palazzo nobiliare, un tempo tutto loro, nell’antico quartiere Castello di Cagliari.
La maggiore, Noemi, sogna gli splendori perduti e tenta di ricostruirli con avarizia e puntiglio, mentre la seconda, Maddalena, sposata a Salvatore, sogna un figlio che non vuole venire, e l’ultima, detta Contessa di ricotta perché ha le mani e il cuore di ricotta, sogna l’amore.
Ed è lei la sola ad avere un figlio, Carlino, indecifrabile terremoto e squisito pianista.
Intorno alla famiglia e alle sue tenaci illusioni, ci sono personaggi piú solidi, piú concreti, ma non meno sfuggenti, perché, dopotutto, solo le illusioni non fuggono: la vecchia tata, l’ombroso vicino, il pastore Elias.
Milena Agus, nel suo quarto romanzo, ci riporta a quel mondo tutto suo, dove incanto e disincanto si mescolano senza mai sciogliere il verdetto, il mistero; e dove ogni vita disegna la sua parabola come tante stelle cadenti, che appaiono e scompaiono in un fulgido cielo nero.
Fabrizio de Andrè
Fabrizio de Andrè è stato prima un grande poeta che un cantautore. Ma anche uomo di grande sensibilità e profondità.
http://www.lastoriasiamonoi.rai.it/puntata.aspx?id=269
http://www.lastoriasiamonoi.rai.it/pop/schedaVideo.aspx?id=714
ho trascritto lo scorso anno una frase di un intervista raccolta nel video della puntata speciale dedicata a lui di "Che tempo fa"
Alla gente che ascolta i miei concerti vorrei dire
quello che avete ascoltato fino adesso è assolutamente falso
come come sono assolutamente veri gli ideali ed i sentimenti che mi hanno portato a scrivere la tal canzone, ma con gli ideali ed i sentimenti si costruiscono delle realtà sognate, ma la realtà, quella vera e quella fuori dalle porte di questo teatro e per cambiarla c'è bisogno di gesti concreti e reali.
http://www.lastoriasiamonoi.rai.it/puntata.aspx?id=269
http://www.lastoriasiamonoi.rai.it/pop/schedaVideo.aspx?id=714
ho trascritto lo scorso anno una frase di un intervista raccolta nel video della puntata speciale dedicata a lui di "Che tempo fa"
Alla gente che ascolta i miei concerti vorrei dire
quello che avete ascoltato fino adesso è assolutamente falso
come come sono assolutamente veri gli ideali ed i sentimenti che mi hanno portato a scrivere la tal canzone, ma con gli ideali ed i sentimenti si costruiscono delle realtà sognate, ma la realtà, quella vera e quella fuori dalle porte di questo teatro e per cambiarla c'è bisogno di gesti concreti e reali.
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