mercoledì 29 dicembre 2010
Se questo è un uomo :Primo Levi
Primo Levi, reduce da Auschwitz, pubblicò "Se questo è un uomo" nel 1947. Einaudi lo accolse nel 1958 nei "Saggi" e da allora viene continuamente ristampato ed è stato tradotto in tutto il mondo. Testimonianza sconvolgente sull'inferno dei Lager, libro della dignità e dell'abiezione dell'uomo di fronte allo sterminio di massa, "Se questo è un uomo" è un capolavoro letterario di una misura, di una compostezza già classiche. È un'analisi fondamentale della composizione e della storia del Lager, ovvero dell'umiliazione, dell'offesa, della degradazione dell'uomo, prima ancora della sua soppressione nello sterminio.
Emma - Jane Austen
"Una donna non sposata deve essere una zitella sgradevole e ridicola, il bersaglio di derisione ideale di ragazzi e ragazze". Emma è bella, intelligente e ricca, ma ha il brutto vizio di voler combinare matrimoni. Dopo esserci riuscita una volta, si mette in testa di favorire l'unione di Harriet Smith, sua amica intima priva di titoli nobiliari, con Mr. Elton, facoltoso parroco del paese. Sempre a fin di bene, Emma innesca poi una girandola di malintesi, che sfoceranno in situazioni ora comiche ora tragiche; ella stessa sarà trascinata, peraltro, nell'occhio del ciclone, divenendo oggetto, a un tempo, del desiderio di Mr. Elton e del biasimo di Mr. Knightley, l'unico suo punto di riferimento e, forse, anche l'unico amore della sua vita. Fra situazioni bizzarre, colpi di scena e intrighi sentimentali, la Austen ritrae un felice spaccato della società inglese del primo Ottocento, affrescando il romanzo con personaggi "veri" nelle loro manie, nei loro pregi e difetti. Fra questi, spicca certo Emma, una giovane dal carattere difficile che crea veri e propri disastri a fin di bene: proprio grazie a tali cadute, d'altronde, riesce a maturare e a diventare, finalmente, una donna.
martedì 28 dicembre 2010
Il gioco dell'angelo di Carlos Ruiz Zafon
Il gioco dell'angelo di Carlos Ruiz Zafon
Zafon in questo libro riprende il tema del cimitero dei libri dimenticati, ma anche se scritto successivamente all'Ombra del vento fa un salto indietro agli anni 20
Il racconto è a se stante anche se tornano alcune figure familiari Il padre di Daniel Sempere
ragazzo il nonno di Daniel, Barcelò e Isaac Monfort fanno parte anche se marginalmente, meno marginalmente solo nel caso della famiglia Sempere.
Il protagonista questa volta è David Martin, un contabile di un giornale figlio di uno sbandato, diventerà poi uno scrittore, quando la sorte inaspettatamente gli offre l'occasione di pubblicare un suo racconto, il successo comincia infine ad arridergli. È proprio da quel momento tuttavia che la sua vita inizierà a porgli interrogativi ai quali non ha immediata risposta, esponendolo come mai prima di allora a imprevedibili azzardi e travolgenti passioni, crimini efferati e sentimenti assoluti, lungo le strade di una Barcellona ora familiare, più spesso sconosciuta e inquietante, dai cui angoli fanno capolino luoghi e personaggi che i lettori de "L'ombra del vento" hanno già imparato ad amare. Quando David si deciderà infine ad accettare la proposta di un misterioso editore - scrivere un'opera immane e rivoluzionaria, destinata a cambiare le sorti dell'umanità -, non si renderà conto che, al compimento di una simile impresa, ad attenderlo non ci saranno soltanto onore e gloria.
Rispetto all'Ombra del vento Il gioco dell'angelo è ancora meglio congegnato, sempre collocabile tra il mistery ed il giallo ti lascia con il fiato sospeso fino l'ultima pagina.
Zafon in questo libro riprende il tema del cimitero dei libri dimenticati, ma anche se scritto successivamente all'Ombra del vento fa un salto indietro agli anni 20
Il racconto è a se stante anche se tornano alcune figure familiari Il padre di Daniel Sempere
ragazzo il nonno di Daniel, Barcelò e Isaac Monfort fanno parte anche se marginalmente, meno marginalmente solo nel caso della famiglia Sempere.
Il protagonista questa volta è David Martin, un contabile di un giornale figlio di uno sbandato, diventerà poi uno scrittore, quando la sorte inaspettatamente gli offre l'occasione di pubblicare un suo racconto, il successo comincia infine ad arridergli. È proprio da quel momento tuttavia che la sua vita inizierà a porgli interrogativi ai quali non ha immediata risposta, esponendolo come mai prima di allora a imprevedibili azzardi e travolgenti passioni, crimini efferati e sentimenti assoluti, lungo le strade di una Barcellona ora familiare, più spesso sconosciuta e inquietante, dai cui angoli fanno capolino luoghi e personaggi che i lettori de "L'ombra del vento" hanno già imparato ad amare. Quando David si deciderà infine ad accettare la proposta di un misterioso editore - scrivere un'opera immane e rivoluzionaria, destinata a cambiare le sorti dell'umanità -, non si renderà conto che, al compimento di una simile impresa, ad attenderlo non ci saranno soltanto onore e gloria.
Rispetto all'Ombra del vento Il gioco dell'angelo è ancora meglio congegnato, sempre collocabile tra il mistery ed il giallo ti lascia con il fiato sospeso fino l'ultima pagina.
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