giovedì 16 agosto 2012

La casa dei sette ponti di Mauro Corona


La casa dei sette ponti di Mauro Corona


Sull'Appennino tosco-emiliano, non lontano dall'Abetone, c'è una valle stretta e tortuosa, e in fondo una casa, una piccola casa con il tetto coperto di plastica colorata e due comignoli che buttano fumo
sempre, estate e inverno. Un industriale della seta torna ai boschi dove un tempo andava a far funghi e la vede, quella casa. Malgrado il fuoco acceso sembra disabitata. È incuriosito. Entra. E lì comincia la sua avventura, che lo strappa alla mesta quotidianità del danaro e del potere per precipitarlo dentro un vertiginoso delirio, che è prova e passaggio, alla scoperta di sé. Mauro Corona scrive una piccola grande storia che suona come un apologo ed è allegoria della condizione umana quando perde di vista la semplicità dei valori cardine.

Con La casa dei sette ponti, Mauro Corona lascia le sue amate Alpi per raccontare una storia ambientata sull' Appennino tosco-emiliano. E' il racconto di una ricerca, dell' esplorazione dei boschi e della natura per ritrovare sé stessi. La casa dei sette ponti esiste davvero, lo scrittore di Erto l'ha vista durante una visita al suo amico Guccini. Apparentemente disabitata, con il tetto colorato e i due camini che fumano costantemente, la casa è stata per Mauro Corona un irresistibile invito alla scrittura. Ed è proprio in questa casa, vicino all'Abetone, alla fine di una vallata stretta ed impervia, che il protagonista del romanzo inizierà la sua avventura. Lui è un industriale della seta che decide di visitare i luoghi dove un tempo si recava a raccogliere i funghi. Arrivato davanti alla casa dal tetto colorato, ne resta incuriosito e decide di entrare. Un passo all'interno dell'abitazione che sancisce l'inizio del cammino alla scoperta di sè, in un vertiginoso delirio che lo trascina lontano dal logorio del potere e del denaro. Mauro Corona, con La casa dei sette ponti, scrive un'allegoria della vita dell'uomo moderno, un'esortazione a non perdere mai di vista la semplicità dei valori cardine.

mercoledì 11 luglio 2012

E le altre sere verrai? di Philippe Besson

Titolo: E le altre sere verrai? di Philippe Besson

Titolo originale: L'arrière-saison
Immagine



Trama:
Una donna e un uomo in un bar di Cape Cod. Lei indossa un abito rosso e sorseggia un Martini. Lui pulisce con cura il bancone. Sono Louise, autrice teatrale, e Ben, barman del Phillies. Louise non rinuncia da anni al suo cocktail in quel locale un po' appartato dalla folla, Ben non si perde nessuna messa in scena delle pièce di lei. Ma è anche lo spettatore, discreto e intelligente, della vita e degli amori della donna. Conosce Norman, attore passionale e uomo sposato, e sa che è da lui che Louise sta attendendo una telefonata, un cenno. Ma quando si apre la porta e sulla soglia compare Stephen Townsend, ex di Louise, il Phillies si affolla dei ricordi di un grande amore finito. Ma è finito davvero?


Immagine

venerdì 6 luglio 2012

La ragazza di giada di Lisa See-


See Lisa - La ragazza di giada
Titolo originale: Peony in Love, 2007

Cina, XVII secolo. Peonia ha quasi sedici anni e come tutte le ragazze della sua età è già stata promessa in sposa dalla famiglia a un uomo di cui lei ignora tutto, persine il nome. Per il suo sedicesimo compleanno il padre uomo illuminato, per il suo tempo, che desidera per la figlia una formazione culturale completa, al di là delle condizioni di segregazione in cui essa vive - le regala una rappresentazione teatrale di un classico della letteratura cinese di epoca Ming: Il padiglione delle peonie, nella cui trama sembra rispecchiarsi il destino della ragazza. L'opera infatti racconta di una fanciulla che si lascia morire per amore pur di non accettare un matrimonio combinato. Proprio la sera della rappresentazione, Peonia incrocia lo sguardo di un giovane di cui si innamora a prima vista, riuscendo poi a incontrarlo fortunosamente altre tre volte. Ma il suo destino è segnato: dovrà sposare l'uomo che la famiglia ha scelto per lei. E anche Peonia, come la sua eroina, sceglie di lasciarsi morire per amore... E dopo la morte, dal mondo dell'aldilà, la voce di Peonia continua a raccontarci le vicende del mondo dei vivi, ricordandoci la voce narrante di un romanzo molto amato come Amabili resti di Alice Sebold.
(fonte: ibs)