domenica 10 aprile 2011

La casa degli spiriti Isabel Allende

La casa degli spiriti Isabel Allende


La casa degli spiriti (titolo originale La casa de los espíritus) è il primo romanzo di Isabel Allende, scritto nel 1982 e pubblicato in Italia da Feltrinelli nel 1983. Esso è anche considerato come il terzo volume di un'ideale trilogia formata da altri due romanzi di Isabel Allende, scritti però successivamente: La figlia della fortuna e Ritratto in seppia.
Da questo romanzo è stato tratto l'omonimo film.


La trama

Esteban Trueba si innamora della bella ed eterea Rosa del Valle: egli decide dunque di lavorare duramente allo scopo di accumulare la ricchezza necessaria per prenderla in sposa, ma la ragazza muore prematuramente. L’uomo si trasferisce nella sua tenuta di campagna, che riporta in auge dopo anni di decadenza. Lì, però, sente la mancanza dell’amore. Chiede la mano di Clara del Valle, la quale accettando la proposta rompe il silenzio di diversi anni di mutismo volontario. Con loro va a vivere Férula Trueba, sorella di Esteban, la quale instaura una solida amicizia con Clara. Quest'ultima dà alla luce Blanca, ma dopo alcuni anni il padre la manda in collegio per farle avere un'educazione consona al suo status sociale.dopo alcuni anni Blanca torna a casa dove sfida l’autorità del padre innamorandosi del ribelle Pedro Terzo García. Dall’unione nasce una figlia, Alba. Esteban Trueba, con la sua mentalità all’antica, è quindi deluso dal comportamento di sua figlia. La sua delusione però, si risolleva quando Blanca dà alla luce Alba, alla quale, Esteban dedicherà molto affetto, specie dopo la morte di Clara . Questi sono però gli anni del colpo di stato. A causa della relazione con il rivoluzionario Miguel, Alba viene arrestata e maltrattata, poiché i militari vogliono sapere dove si nasconda il suo amante. Esteban Trueba riesce a liberarla, grazie alla sua amicizia con Tránsito Soto. Blanca e Pedro Terzo García vengono spediti al sicuro in Canada. Alba, infine, scopre i vecchi quaderni dove sua nonna Clara annotava minuziosamente la sua vita. Esteban Trueba, sul punto di morte, verrà salutato dal fantasma di Clara.


Personaggi

Nivea del Valle
Severo del Valle
Rosa del Valle
Clara del Valle
Barrabás
Esteban Trueba
Férula Trueba
Blanca Trueba
Jaime Trueba
Nicolás Trueba
Alba Trueba
Pedro García
Pedro Secondo García
Pedro Terzo García
Pancha García
Esteban García
Conte Jean de Satigny
Amanda
Miguel
Nana
Ana Díaz
Tránsito Soto


Quello in questione è un esempio di roman à clef, che si occupa di descrivere eventi effettivamente accaduti nella storia, celandoli dietro una facciata di finzione: esiste uno sfondo, geografico ma soprattutto storico, ben definito, chiaro e preciso, dinanzi al quale si sviluppano gli eventi della fabula nell'ordine dell'intreccio. Se si crede che ogni evento della fabula corrisponda ad un evento della storia reale, allora è possibile far corrispondere a quei personaggi del romanzo rimasti innominati, vale a dire il Poeta e il Presidente, figure che ricordano rispettivamente Pablo Neruda e Salvador Allende. Notevole è inoltre nel libro la presenza di elementi di realismo soprannaturale, come gli spiriti, da cui il titolo.
Con La casa degli spiriti la Allende si è affermata come una delle più importanti voci della letteratura sudamericana; il libro è una commistione tra realtà e fantasia, tra esoterismo e razionalità; la prosaicità di alcuni tra i personaggi principali, come Esteban Trueba, non ha nulla a che vedere con la chiaroveggenza di Clara Del Valle, immersa in un mondo parallelo, di figure luminose, di mutismi, di spiriti, di visioni. Clara emana una luce che va al di là dell'umana comprensione, e questa luce si estende anche fuori dalla carta, la quale rappresenta solamente un veicolo tra questa storia e il lettore, tra il mondo reale e la casa degli spiriti. È indubbiamente un romanzo di importante peso politico che riesce a descrivere, attraverso un linguaggio semplice, che a volte potrebbe apparire crudo, la realtà del genere umano, analizzando sia gli angoli più sensibili dell'animo, che quelli più spietati, descrivendo il dolore, le passioni, il male, la dittatura, come un vortice travolgente, che spinge il lettore a proiettarsi in un altro mondo, il mondo di Clara, di Alba, della Grande casa dell'angolo e di queste meravigliose figure femminili che ne fanno da cornice. Con assoluta fermezza l'autrice, vuol sottolineare come il Cile è stato piegato in due, dalla pericolosa piaga che fino a poco tempo fa lo affliggeva. Colpisce il modo in cui viene raccontata la realtà senza giri di parole né contorni felici.

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