giovedì 30 dicembre 2010

L'eleganza del riccio di Muriel Barbery

L'eleganza del riccio (L'Élégance du hérisson) è un romanzo del 2006 scritto da Muriel Barbery. Il libro è stato una delle sorprese editoriali del 2006 in Francia: ha infatti avuto ben 50 ristampe ed ha venduto oltre 600.000 copie[1], occupando il primo posto nella classifica delle vendite per trenta settimane[2] e vincendo numerosi premi letterari tra i quali il Premio Georges Brassens 2006, il Premio Rotary International ed il Prix des Libraires assegnato dalle librerie francesi.
L'edizione italiana, inizialmente diffusasi principalmente grazie al passaparola dei lettori, ha raggiunto nel febbraio 2008 il primo posto nella classifica generale delle vendite editoria

Trama:

Un elegante palazzo di Rue de Grenelle
Renée Michel sembra essere la comunissima portinaia del numero 7 di rue Grenelle, un condominio parigino abitato da famiglie facoltose: è apparentemente sciatta, pigra, perennemente presa dalla cura del suo gatto, dalla televisione e dalle sue piccole faccende private. In realtà, Reneé è una persona coltissima: si interessa di arte, di filosofia, di cinema e soprattutto di cultura giapponese ma preferisce dissimulare la propria cultura. È vedova, ma non affronta la sua solitudine con rancore o nostalgia, bensì esplorando ogni sfaccettatura della propria anima, ogni sfumatura dei propri sentimenti con grande distacco e grande perizia filosofica. Solo un segreto doloroso, celato sino alla fine, sfugge alle sue analisi.


Paloma afferma che Renée ha l'eleganza di un riccio
Ad animare le pagine della vicenda è il personaggio della dodicenne Paloma Josse, figlia di un Ministro della Repubblica. Paloma, piccola e minuziosa Giudice dell'Umanità, come la definisce l'autrice, è in perenne lotta con tutta la sua famiglia: con la madre, che cerca di non esternare in tutti i modi quello che davvero è, una donna fragile e debolissima, con il padre, che fa dell'aggressività e della cruda spontaneità, soprattutto in politica, il centro della propria vita, con la sorella Colombe che studia filosofia solo a fini speculativi e non per affrontare il mondo in maniera autentica. Paloma, eccezionalmente attenta e profonda nel comprendere questo mondo, di cui crede di capire tutta la bellezza e tutta la crudeltà, non riesce a sopportare la mediocrità della gente con cui vive, per questo ha pianificato di suicidarsi con il barbiturici il giorno del suo compleanno e al contempo di dare fuoco all'appartamento in cui vive con la famiglia per cancellare le tracce della sua vita.
Paloma e Reneé si incontrano e si riconoscono come anime simili grazie all'arrivo di un terzo personaggio: Kakuro, un signore giapponese. Questi saprà aprire il cuore della portinaia, farne uscire tutti i sentimenti ed i segreti più oscuri, liberarla dal peso del suo incognito durato quindici anni, e, insieme a lei, farà capire a Paloma qualcosa in più sulla vita, qualcosa che nemmeno l'intelletto della ragazza aveva saputo cogliere.

continua qui... http://it.wikipedia.org/wiki/L'eleganza_del_riccio

http://it.wikipedia.org/wiki/Il_riccio_(film)

http://blog.libero.it/ilriccio/


Sfrutto una cosa che ho preparato precedentemente con le mie impressioni sul libro

Non è di certo un libro scorrevole e di facile fruizione. Tuttavia è un libro in cui ci si può identificare. Non sono poche le persone che per i svariati motivi non hanno potuto proseguire gli studi e si sono dovuti fermare alla licenza media o elementare, ma hanno continuato a coltivare la passione per lo studio e per la conoscenza.
Non sono poche le persone che non hanno sentito il bisogno di dimostrare la propria conoscenza attraverso un diploma, hanno continuato a "studiare" per il gusto di farlo Una passione privata una sete di conoscenza e di sapere. quello secondo me è il punto centrale del libro.
Non ho ancora guardato il film, per dire quello che penso in merito dovrò aspettare che esca in dvd.

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